{"id":164,"date":"2021-09-07T11:58:29","date_gmt":"2021-09-07T09:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leo-italy.eu\/?post_type=partners&#038;p=164"},"modified":"2022-11-23T16:00:34","modified_gmt":"2022-11-23T15:00:34","slug":"partner-6","status":"publish","type":"partners","link":"https:\/\/www.leo-italy.eu\/en\/partners\/partner-6\/","title":{"rendered":"IZSUM &#8220;TOGO ROSATI&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli <strong>II.ZZ.SS.<\/strong> sono aziende sanitarie pubbliche che operano nell&#8217;ambito del servizio sanitario nazionale, garantendo prestazioni e collaborazione tecnico-scientifica in materia di igiene e sanit\u00e0 pubblica veterinaria. La collaborazione con i servizi veterinari delle ASL e con la sanit\u00e0 regionale, di cui gli II.ZZ.SS. rappresentano il laboratorio ufficiale, \u00e8 costante e fattiva sia in termini di controllo della salute animale che di tutela delle produzioni alimentari e della salute pubblica. Non da meno, gli Istituti svolgono anche attivit\u00e0 di servizio per il settore zootecnico privato offrendo consulenza veterinaria e accertamenti analitici di settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio unico nel mondo, essi costituiscono una rete estesa sull&#8217;intero territorio nazionale, formata da 10 Sedi centrali e da 90 Sezioni diagnostiche, presenti in quasi tutte le Province italiane. (Fig. 1)<\/p>\n\n\n\n<p><br><br><strong>L\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell\u2019Umbria e delle Marche \u201cTogo Rosati\u201d <\/strong>opera nell\u2019ambito delle due regioni di competenza con 6 sedi, di cui 2 in Umbria (Perugia e Terni) e 4 nelle Marche (Pesaro, Ancona, Fermo e Tolentino). Costituisce il punto di riferimento e di supporto diagnostico-gestionale per strutture, pubbliche e private, che si occupano di allevamento e salute animale, di controllo e di autocontrollo delle produzioni, di tutela igienico-sanitaria e di sviluppo del sistema produttivo agro-alimentare. Rappresenta, di fatto, l\u2019anello di congiunzione tra la sanit\u00e0 pubblica e la realt\u00e0 zootecnica fornendo competenza diagnostica e laboratoristica.<\/p>\n\n\n\n<p>Svolge inoltre attivit\u00e0 di ricerca promuovendo sinergie tra le proprie attivit\u00e0 scientifico-sperimentali e quelle delle Universit\u00e0 e di altri enti di ricerca nazionali e internazionali, nonch\u00e9 progetti di partenariato pubblico-privato e di cooperazione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dei numerosi decenni di attivit\u00e0, il Ministero ha riconosciuto all\u2019IZSUM specifica competenza in settori strategici per il controllo di alcune patologie animali e per la gestione di problematiche relative ad ecosistemi marini attribuendogli i seguenti Centri di Referenza: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Centro di Referenza Nazionale per lo studio dei Retrovirus correlati alle patologie infettive dei ruminanti<\/li>\n\n\n\n<li>Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle Malattie da Pestivirus e da Asfivirus<\/li>\n\n\n\n<li>Centro di Referenza Nazionale per la Rinotracheite Infettiva del bovino<\/li>\n\n\n\n<li>Centro di Referenza Nazionale per il Controllo Chimico e Microbiologico dei Molluschi bivalvi vivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La produzione, la commercializzazione e la distribuzione di vaccini e presidi diagnostici per la lotta contro le malattie infettive animali, costituiscono un\u2019altra importante linea di attivit\u00e0 cui l\u2019ente viene autorizzato a rispondere da parte del Ministero della Salute.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In tempi pi\u00f9 recenti, l\u2019IZSUM \u00e8 sempre pi\u00f9 coinvolto in settori di interesse emergente, quali la difesa dell&#8217;ambiente, la tutela faunistica, il benessere animale, il monitoraggio degli ecosistemi terrestri e marini, la valutazione sulla contaminazione ambientale. La politica del \u201cOne Health\u201d cio\u00e8 l\u2019impegno a salvaguardare la salute delle persone attraverso la difesa degli ecosistemi in una logica di reciproca dipendenza, costituisce oggi l\u2019obiettivo pi\u00f9 urgente di chi lavora in ambiti sanitari dove \u00e8 ormai evidente che salute umana, salute animale e salute ambientale sono strettamente interconnesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rispondere adeguatamente a queste sollecitazioni e raggiungere obiettivi pi\u00f9 complessi e difficili ma ormai ineludibili, l\u2019Istituto \u00e8 chiamato pertanto a delineare strategie di intervento che coinvolgano, oltre la salute animale, altre discipline e nuove modalit\u00e0 operative.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa ottica \u00e8 nata la collaborazione con il Progetto LEO quale occasione per fornire conoscenze e competenze di settore che, insieme ad altre, alimentino un sistema di informazioni che saranno rese disponibili come Open data. Partendo dalla realt\u00e0 di campo in cui opera ogni disciplina si faranno confluire informazioni che, nel loro insieme, delineeranno un quadro complessivo assolutamente utile al fine di una visione ampia della zootecnia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tramite i suoi laboratori diagnostici l\u2019IZSUM partecipa al progetto individuando patologie da monitorare, protocolli di intervento validati e fornendo i dati analitici che ne derivano. All\u2019interno del Progetto LEO il contributo dell\u2019IZSUM si identifica nel dato sanitario arricchito delle informazioni derivanti dalle altre realt\u00e0 coinvolte nel Progetto. I dati sanitari sono pertanto da considerare come \u201cla parte di un tutto\u201d integrandosi &nbsp;con quelli di altri data base relativi al Benessere animale, alla Biosicurezza degli allevamenti, all\u2019uso del farmaco, alle informazioni della Banca Dati Nazionale degli allevamenti zootecnici, ai dati di micro e macroclima, a quelli zootecnici e di miglioramento genetico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le informazioni potranno riguardare tutte le specie di maggiore interesse zootecnico e forniranno un contributo finale integrato come strumento di conoscenza, valorizzazione e oculato utilizzo del patrimonio zootecnico nazionale.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ATTIVITA&#8217; NEL PROGETTO LEO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Progetto LEO vede proattivamente coinvolti nel consorzio <a>l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale <\/a>dell\u2019Abruzzo e Molise \u201cG. Caporale\u201d (IZSAM) e l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche &#8220;Togo Rosati&#8221; (IZSUM). Entrambi, in collaborazione, sono coinvolti in tre delle cinque azioni in cui si articola il piano pluriennale delle attivit\u00e0 progettuali.<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Azione 1 &#8211; \u201c<em>Individuazione dei dati e definizione dei protocolli per la loro raccolta e produzione sia a livello di singolo animale che di allevamento (iter procedurali e ambito territoriale)<\/em>\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Grazie alle specifiche competenze che i due Istituti esprimono nei settori della Sanit\u00e0 e del Benessere Animale, della Sanit\u00e0 Pubblica Veterinaria e della Tutela dell&#8217;Ambiente per la salvaguardia della salute degli animali e dell\u2019uomo, IZSAM e IZSUM contribuiscono all\u2019Azione 1, identificando gli aspetti gestionali e le patologie in grado di condizionare la salute animale, la salubrit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle produzioni zootecniche, l\u2019efficienza riproduttiva, la redditivit\u00e0 degli allevamenti, l\u2019equilibrio ecologico.<\/p>\n\n\n\n<p>A tale scopo, esperti dei due Istituti identificano, per ciascuna specie animale, alcune tra le forme morbose pi\u00f9 importanti per rilevanza sanitaria e per l\u2019impatto economico che possono avere sul comparto produttivo di riferimento. Ogni patologia viene affrontata sviluppando protocolli di intervento che, dopo aver subito un processo di validazione, descrivono l\u2019intero percorso analitico a scopo diagnostico, dal prelievo del campione agli accertamenti di laboratorio, fino alla registrazione dei risultati nelle proprie banche dati che alimentato il database di LEO.<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Azione 4 &#8211; \u201c<em>Realizzazione di un sistema informatico Open Data che gestisce i dati di cui all\u2019Azione 1, anche attraverso la cooperazione applicativa con le banche dati esistenti, comprensivo di progettazione logico-funzionale ed informatica nonch\u00e9 delle fasi di validazione e di test del sistema<\/em>\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dal 2002, il Ministero della Salute ha istituito presso l\u2019IZSAM il Centro Servizi Nazionale per l\u2019identificazione e la registrazione dei bovini (CSN) che si avvale dell\u2019esperienza del Centro di Referenza Nazionale per l&#8217;Epidemiologia Veterinaria, la Programmazione, l&#8217;Informazione e l&#8217;Analisi del Rischio (COVEPI). Con gli anni, il compito iniziale di sviluppo e gestione della sola banca dati nazionale dei bovini (BDN) si \u00e8 allargato alle altre specie di interesse zootecnico. Le anagrafi costituiscono, ora, il pilastro sul quale il CSN ha implementato altri sistemi informativi, sempre per conto del Ministero della Salute, utilizzati dai servizi veterinari e dai molti attori operanti nella filiera agro-alimentare (allevatori, mattatoi, trasportatori di mangime e bestiame, veterinari libero professionisti).<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno del database di LEO, l\u2019integrazione di questo patrimonio informativo con i dati messi a disposizione dagli altri partner rappresenta una soluzione originale, innovativa e di fondamentale importanza per la promozione e lo sviluppo di sinergie multidisciplinari e interdisciplinari necessarie ad affrontare sfide sanitarie complesse, a livello nazionale e internazionale, secondo l\u2019approccio <em>One Health<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso scopo, presso l\u2019IZSUM \u00e8 stato creato un database di raccolta delle informazioni derivanti dai protocolli validati nell\u2019ambito del Progetto. I dati acquisiti sono convogliati, attraverso cooperazione applicativa, all\u2019interno del BioGateway dal quale, dopo un processo di validazione in grado di certificarne l\u2019attendibilit\u00e0, vengono trasferiti nel database Biodiversit\u00e0. \u00c8 il database \u201cBiodiversit\u00e0\u201d a costituire il cardine informativo del Progetto, in grado di alimentare la piattaforma Open Data e di soddisfare le richieste informative dei beneficiari della sottomisura 10.2 per la tutela della biodiversit\u00e0 attraverso la conservazione e la caratterizzazione del patrimonio genetico animale<em>.<\/em><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Azione 5. \u201c<em>Trasferimento e divulgazione di informazioni concernenti le attivit\u00e0, i risultati e il loro potenziale utilizzo coerentemente con le finalit\u00e0 del presente avviso pubblico nonch\u00e9 fornitura dei dati eventualmente richiesti dai beneficiari della sottomisura 10.2<\/em>\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Da oltre 30 anni, lo sviluppo delle capacit\u00e0 che supportano la generazione e la gestione della conoscenza a vantaggio della scienza, delle attivit\u00e0 poste in essere dalle autorit\u00e0 competenti e delle scelte manageriali degli operatori di settore \u00e8 considerato dall\u2019IZSAM un ambito strategico su cui investire costantemente a favore della salute unica e globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il Reparto Formazione e Progettazione dell\u2019IZSAM coordina l\u2019applicazione delle strategie dell\u2019ente nell\u2019ambito della ricerca, della formazione e dei programmi di assistenza tecnica e cooperazione internazionale, supportando la piena realizzazione dei progetti che accedono a finanziamento. Ha sede nel CIFIV &#8211; Centro Internazionale per la Formazione e l\u2019Informazione Veterinaria, struttura strategica per la creazione e il consolidamento di reti tra Autorit\u00e0 Competenti, Universit\u00e0, Centri di ricerca e altri portatori di interesse per lo sviluppo di sistemi di gestione della conoscenza, nell\u2019ambito della sanit\u00e0 pubblica e della sicurezza alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il reparto soddisfa la domanda di formazione interna, sostiene il Servizio Sanitario Nazionale con attivit\u00e0 formative nelle aree di eccellenza riconosciute all\u2019Istituto, favorisce il processo di <em>capacity building<\/em> nei Paesi membri di OIE e FAO e opera a supporto di progetti di sviluppo, ricerca e innovazione, in ambito nazionale e internazionale, attraverso l\u2019approccio <em>One Health<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2004 il sistema di formazione dell\u2019Istituto \u00e8 riconosciuto dal T\u00dcV Italia come conforme ai requisiti della norma ISO 9001. A ottobre 2016 \u00e8 stata ottenuta la certificazione ISO 9001:2015. Nel luglio 2020 il campo di applicazione \u00e8 stato esteso, includendo anche i servizi dell\u2019area progettazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;IZSAM \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Provider standard per l&#8217;Educazione Continua in Medicina che consente l\u2019erogazione di eventi formativi, residenziali ed eLearning accreditati ECM (http:\/\/ape.agenas.it\/)<\/li>\n\n\n\n<li>Centro di Collaborazione OIE per la Formazione veterinaria e capacity building (OIE Collaborating Centre for Veterinary Training and Capacity Building)<\/li>\n\n\n\n<li>Leader della formazione del Centro di Referenza Europeo per il Benessere dei ruminanti e degli equidi (EURCAW for Ruminants and Equines)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019IZSUM ha conseguito la qualifica di Provider Definitivo Nazionale Standard ECM (ID 925) nell\u2019ottobre 2014, da parte dell\u2019Ente Accreditante Age.na.s. E\u2019 riconosciuto pertanto quale \u201csoggetto attivo e qualificato nel campo della formazione continua in sanit\u00e0\u201d a livello nazionale, abilitato a realizzare attivit\u00e0 formative e\/o di aggiornamento ECM certificate e di qualit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istituto, inoltre, \u00e8 accreditato della Regione Marche secondo il dispositivo DAFORM pertanto \u00e8 censito nell\u2019elenco ufficiale degli Enti accreditati della Regione per tipologie formative di Formazione Superiore e Formazione Continua nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 correlate al PSR Regione Marche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo patrimonio di esperienza nel settore formativo da parte dei due Istituti viene condiviso con gli altri partner del progetto per realizzare compagne di disseminazione, informazione\/formazione e comunicazione dei risultati del progetto LEO e delle possibili ricadute degli stessi nel mondo zootecnico. La strategia da adottare \u00e8 diversificata in termini di background di conoscenze, competenze, accesso a canali di informazione, considerando la complessit\u00e0, la molteplicit\u00e0 e la novit\u00e0 degli argomenti affrontati da LEO e l\u2019eterogeneit\u00e0 dell\u2019audience (allevatori, operatori economici del settore, comunit\u00e0 scientifica, <em>decision-makers<\/em>, industria di trasformazione, personale tecnico specializzato in zootecnia).<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2062,"template":"","acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>IZSUM &quot;TOGO ROSATI&quot; - LEO Italy | Livestock Environment Opendata<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.leo-italy.eu\/en\/partners\/partner-6\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"IZSUM &quot;TOGO ROSATI&quot; - LEO Italy | Livestock Environment Opendata\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Gli II.ZZ.SS. sono aziende sanitarie pubbliche che operano nell&#8217;ambito del servizio sanitario nazionale, garantendo prestazioni e collaborazione tecnico-scientifica in materia di igiene e sanit\u00e0 pubblica veterinaria. 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