14 Settembre 2020

21-22 Febbraio 2020 – Gela (CL) – Circular Tour ENI-COLDIRETTI

Il contributo della zootecnia alla diffusione dell’economia circolare e della cultura del riuso, a favore dell’ambiente

 

A.I.A. ha partecipato al primo “Circular Tour” organizzato da Eni e Coldiretti per promuovere il cambiamento nei modelli di consumo. L’’appuntamento si è tenuto a Gela (Caltanissetta), venerdì 21 e sabato 22 febbraio 2020 con le attività di laboratorio curate dai tecnici dell’Associazione Allevatori e l’esposizione di una rappresentanza di animali della biodiversità locale

Un’esperienza innovativa, prima nel suo genere, a Gela, in provincia di Caltanissetta, nei giorni venerdì 21 e sabato 22 febbraio 2020 grazie alla collaborazione tra Eni e Coldiretti, che hanno realizzato la prima tappa del “Circular Tour ”, due giornate di iniziative in un “Villaggio” dedicato alla promozione del cambiamento nei modelli di consumo, all'insegna dell’economia circolare e della cultura del riuso.

L’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. ha partecipato organizzando una serie di laboratori didattici, rivolti alla formazione e informazione soprattutto dei visitatori più giovani, mettendo al centro il contributo che la zootecnia, in particolare quella del nostro Paese, può dare in termini di rafforzamento delle opportunità di riciclo delle materie prime e di quelle considerate scarto o rifiuto, anche ai fini energetici.

“Siamo presenti al ‘Circular Tour ‘ Eni-Coldiretti - dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori Roberto Nocentini – perché siamo certi che la zootecnia italiana può proporsi come modello virtuoso di integrazione tra attività economiche e produttive umane e contributo alla eco-compatibilità e salvaguardia dell’ambiente. I nostri allevamenti sono testimonianza, ai vertici a livello mondiale, di come si possa produrre cibo di alta qualità, conservare la biodiversità, rispettare il benessere degli animali, migliorarne le attitudini produttive e la genetica senza perdere le caratteristiche di distintività e soprattutto senza impattare sui territori, anzi valorizzandoli anche dal punto di vista culturale e occupazionale”.

“Da questa esperienza in Sicilia – aggiunge il direttore generale A.I.A. Roberto Maddé – esce un messaggio rivolto alla formazione e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, sul consumo consapevole dei cibi e delle risorse naturali e agroalimentari. Con al centro il lavoro prezioso degli allevatori, una categoria professionale storicamente presidio dei territori e garante della sicurezza alimentare, anche in termini di costante approvvigionamento del cibo. I laboratori che organizziamo parlano, in particolare ai più giovani, del contributo dell’attività zootecnica al riciclo dei materiali e dei beni, dell’apporto alla dieta mediterranea di cibi salubri e di qualità, del sostegno all'economia familiare dall'allevamento di animali di bassa corte, ma fornitori di proteine necessarie allo sviluppo ed alla crescita, di uso razionale dell’energia e dell’evoluzione storica della zootecnia”.

Nella rappresentazione della “Fattoria” degli animali dell’Italia, si è privilegiato uno spaccato della biodiversità zootecnica locale, dal tipico Asino Ragusano, alle pecore di razza Comisana, ai conigli ed avicoli allevati nei territori siciliani. Biodiversità che al centro anche del Progetto “LEO ”, di cui A.I.A. è capofila.

Il “Villaggio” è stato visitato da numerosi rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, ed in particolare dall'assessore all'Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Sicilia, Edy Bandiera, accompagnato dal presidente di Coldiretti regionale, Francesco Ferreri.

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