25 Febbraio 2020

4 Luglio 2018 – Piana di Monte Verna (CE) – Filiera e Benessere Animale: fare bene il latte fa bene al latte

Voci autorevoli della filiera lattiero-casearia nazionale si sono ritrovate nella mattinata di mercoledì 4 luglio 2018 a Piana di Monte Verna, in provincia di Caserta, per il Convegno dal titolo “Filiera e Benessere Animale: fare bene il latte fa bene al latte “ organizzato da Parmalat, in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. . L’incontro si è tenuto nei locali dello stabilimento campano di Parmalat, azienda leader  nel lattiero-caseario, che rappresenta un interlocutore di primo piano per gli allevatori italiani, oltre che costituire un anello importante della filiera latte nazionale che tende sempre più ad evidenziare i propri modelli “virtuosi” di integrazione fra il mondo produttivo allevatoriale, la trasformazione e la distribuzione sulle tavole dei consumatori. Nel quadro attuale nazionale e mondiale del lattiero-caseario, terminato in Europa il regime delle quote latte e dovendo affrontare nuove dinamiche globali di produzione e consumo, risulta sempre più fondamentale “fare squadra” e proporre a consumatori maggiormente esigenti ed attenti ai temi della rintracciabilità, salubrità, sostenibilità e benessere degli animali allevati una filiera coesa e allineata sul tipo di prodotto da presentare sulle tavole degli italiani. Conferme in questo senso sono venute da Giovanni Pomella, direttore generale di Parmalat Italia S.p.a., che ha incentrato il suo intervento sui nuovi scenari produttivi e sulle conseguenze dell’attuale crisi nei consumi di latte e lattiero-caseari, sulla necessità di riconquistare la fiducia di un consumatore attento ai temi dell’etica e del benessere animale. Per fare ciò – ha ribadito anche nelle conclusioni dell’incontro - c’è bisogno di un lavoro “importante, congiunto, da fare insieme da parte di tutta la filiera; un impegno non banale, e che richiede uno sforzo di lungo periodo”. La relazione di Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti e regionale Campania su “Benessere animale: una opportunità per gli allevatori “, ha fatto risaltare il valore della “territorialità” e distintività del prodotto latte locale, sottolineando il valore aggiunto che realtà industriali ed allevatoriali come Parmalat e Cirio Agricola, la prima azienda a livello nazionale in quanto a numero di capi bovini in lattazione e quantità prodotta, hanno per le aree interne campane. “Uno sforzo di visibilità del lavoro ‘virtuoso’ di queste aziende va fatto – ha sostenuto tra l’altro – anche per mandare definitivamente in archivio agli occhi dell’opinione pubblica le immagini troppo spesso negative associate a queste pur meravigliose zone del nostro Paese”. Gabriele Orzi, responsabile milk collection di Parmalat Italia, ha approfondito il tema “Benessere animale e Qualità del latte “, ricordando il lavoro iniziato già da alcuni anni sul problema, ad esempio, delle micotossine e del rilevamento rapido delle aflatossine. Per quanto riguarda il tema benessere, ha tenuto a sottolineare che è fondamentale far passare il messaggio, verificato nella sua esperienza sul campo, che l’allevatore è il primo ad avere a cuore la salute delle proprie bovine. Da parte sua Claudio Destro, vicepresidente Associazione Italiana Allevatori, partendo da “Il progetto A.I.A. “ ha colto l’occasione per ribadire l’importante ruolo del Sistema allevatoriale nazionale per aprire la strada, anche attraverso l’efficacia e multifunzionalità dei dati raccolti periodicamente nelle aziende zootecniche, al “futuro dei nostri allevamenti, incentrati sulla tracciabilità delle produzioni, sulla massimizzazione del benessere delle bovine in stalla, sulla sostenibilità ambientale e la tutela del territorio e della biodiversità animale”. Numeri interessanti a sostegno dell’azione del Sistema Allevatori sono stati portati da Riccardo Negrini, direttore tecnico A.I.A. che ha illustrato l’utilizzo del dato di controllo funzionale anche come strumento di monitoraggio continuo del benessere negli allevamenti. L’Associazione Italiana Allevatori – ha detto tra l’altro - ha già sviluppato una scheda di monitoraggio del benessere basata su cinque indicatori che l’allevatore può gestire per migliorare lo stato di salute della propria mandria. Una testimonianza diretta di applicazione del disciplinare A.I.A. sugli “Allevamenti del Benessere” è stata portata da Marco Saraceno, titolare dell’azienda lucana “Fattorie Donna Giulia”, che ha concordato sul fatto che la comunicazione o “ri-comunicazione” del valore positivo del consumo di latte va fatta tutti assieme, e che l’adesione al Sistema Allevatori ed ai controlli funzionali A.I.A. è di fondamentale importanza in questo senso. Il cavalier Giovanni Pomarico, presidente di Megamark, ha ringraziato Parmalat e A.I.A. per questo momento di aggiornamento. “Vorrei lasciarvi oggi un messaggio di incoraggiamento: dobbiamo essere creatori di fiducia nei confronti dei consumatori acquistando prodotti alimentari, in primis  il latte, da aziende serie attraverso una filiera unita ed integrata”. Infine, Anna Maria Colao, ordinaria di Endocrinologia-Università “Federico II” di Napoli relazionando su “Il latte un alimento prezioso “ ha esteso il passaggio dal “benessere degli animali al benessere degli umani”, ricordando che il consumo di latte e lattiero-caseari, in diverse fasi della vita, ha importanti riflessi in positivo su molte patologie dell’uomo, con funzioni determinanti, ad esempio, sul controllo del peso corporeo, sul consolidamento dell’apparato scheletrico – le ossa umane si sviluppano fino a circa i trenta anni di età – , sulle sindromi metaboliche e sul controllo della pressione arteriosa. Importante, per una dieta equilibrata nei più giovani, il giusto consumo di latte e lattiero-caseari per contrastare l’obesità infantile. L’incontro si è concluso con le visite dei partecipanti – tra il quali il direttore generale A.I.A. Roberto Maddé, dirigenti e tecnici del Sistema Allevatori territoriale, il vicepresidente Inseme Giorgio Apostoli e numerose autorità del territorio - alle due importanti realtà produttive locali, lo stabilimento Parmalat di Piana di Monte Verna e l’azienda zootecnica di Cirio Agricola (nella foto, il direttore generale Parmalat, Giovanni Pomella, a destra, con il vicepresidente dell'Associazione Italiana Allevatori, Claudio Destro ).

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