29 Luglio 2020

AlleviAmo futuro–Expo Matera 2019

Intensa mattinata quella di venerdì 20 settembre nel capoluogo
materano, con l’incontro dedicato agli allevatori della razza bovina Podolica,
la seconda giornata conclusiva del Convegno nazionale dei laboratori di analisi
della rete A.I.A. e la presentazione del progetto “Io sono Lucano”

A poche ore dalla inaugurazione ufficiale di “AlleviAmo futuro – Expo Matera 2019", prevista per metà pomeriggio di oggi, venerdì 20 settembre, il ciclo di incontri e convegni in calendario nel ricco programma predisposto dagli organizzatori dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. e dell’Associazione Regionale Allevatori (Ara) della Basilicata ha già preso avvio e raccolto l’adesione di numerosi partecipanti, soprattutto allevatori, tecnici del settore e rappresentanti delle organizzazioni zootecniche e del mondo professionale agricolo.

Si è chiusa intanto in una delle quattro splendide location 
della manifestazione materana, il Palazzo dell’Annunziata, nel centro
storico della Città dei Sassi, la “due giorni” del Meeting  nazionale dei Laboratori del Sistema
Allevatori, con partecipanti da tutta Italia e relatori di primo piano di
Università, Enti di ricerca, istituti Zooprofilattici. Per l’A.I.A. è
intervenuto il direttore tecnico Riccardo
Negrini
, che ha tra l’altro informato la platea sullo stato di avanzamento
del progetto “Leo” (Livestock Environment
Opendata
), di creazione di una piattaforma informatica in un’unica grande
banca dati digitale, per favorire lo scambio e la condivisione di informazioni
provenienti dalle attività in zootecnia.

In contemporanea, al Mulino Alvino, una delle strutture di
recupero di insediamenti industriali dismessi tramutato ora in un ampio e
funzionale centro espositivo e per congressi, si è tenuto l’incontro con gli
allevatori della razza bovina Podolica – che celebra a Matera la sua Mostra
Nazionale – organizzato dall’Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini
Italiani da Carne). Il Meeting  con gli allevatori, molto partecipato, è
stato coordinato da Giovanni Filippini,
direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e
delle Marche (Izsum), con gli interventi di tecnici dell’Associazione e del
mondo universitario. Ai lavori è intervenuto il presidente Anabic Luca Panichi, che ha portato la sua
esperienza di allevatore,  rallegrandosi
per la scelta di Matera quale capitale europea della Cultura in quanto, ha
detto tra l’altro, “anche i nostri allevatori sono portatori di valori e di
cultura, in quanto presidio del territorio e delle comunità”. In platea, tra
gli altri, dirigenti e tecnici del Sistema Allevatori, ed il deputato Luciano Cillis, presente anche in qualità
di allevatore della razza Merinizzata italiana, anch’essa in mostra a Matera.

A seguire, altro interessante incontro, con la presentazione del marchio “Io sono Lucano”, proposto dalla Coldiretti regionale ed illustrato dal suo presidente, Antonio Pessolani. Un marchio, è stato ricordato, che si propone di valorizzare tutte le eccellenze agroalimentari della Basilicata, collaborando con ogni realtà produttiva e professionale locale ed in partenariato con le principali industrie che si occupano anche di monitoraggio ambientale del territorio. All'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’Ara Basilicata, Palmino Ferramosca, ed il consigliere regionale lucano Piergiorgio Quarto. In platea, con il direttore generale di A.I.A., Roberto Maddé, numerosi dirigenti del Sistema Allevatori ed il direttore regionale dei coltivatori diretti Aldo Mattia.

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