29 Luglio 2020

Le basi per la gestione delle bovine da latte nel prossimo futuro

Fiera Agricola Zootecnica Italiana Montichiari (Brescia)

In una fiera altamente specializzata nel settore della
bovinicoltura da latte non poteva mancare il contributo di esperienza tecnica
dell’Associazione Italiana Allevatori e del Sistema Allevatoriale: a
Montichiari (Brescia), nell’ambito della 91esima Fiera Agricola e Zootecnica
Italiana particolarmente stimolante il tema del Convegno tecnico su “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi
approcci ad un problema ” -
organizzato da A.I.A. in collaborazione con
l’Ente fieristico monticlarense ed Aral e con il contributo di Msd Animal
Health - che ha visto il confronto nella mattinata di sabato 2 febbraio 2019
tra qualificati docenti e tecnici, alla presenza di operatori di primo piano
della filiera zootecnica. In sala, oltre cento i partecipanti, tra i quali
dirigenti e tecnici del sistema allevatoriale da varie regioni, allevatori ed
operatori della comunicazione.

I lavori, aperti dal presidente di A.I.A. Roberto Nocentini e moderati dal
direttore generale Roberto Maddé, presenti
tra gli altri i consiglieri Claudio Destro
e Maurizio Garlappi, oltre a Germano Pè, già presidente dell’Ara
Lombardia, si sono articolati sulle relazioni del prof. Paolo Moroni (Cornell University of Ithaca, New York, Usa), su “L’asciutta selettiva nella bovina da latte
“, del direttore tecnico di A.I.A. Riccardo
Negrini
su “I dati dei Controlli
Funzionali: informazione necessaria
“, di Daniele Giaccone (Laboratorio Analisi Ara Piemonte) e Lucio Zanini (Ufficio Assistenza
Tecnica Ara Lombardia) su “Affrontare
nuove sfide con i servizi delle Associazioni Regionali Allevatori
“, e del
prof. Alfonso Zecconi (Dipartimento
di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano) su “Professionalità e innovazione essenziali per
la sostenibilità degli allevamenti
“.

Oltre ad affrontare l’importante tematica dell’uso corretto
dei farmaci nell’allevamento bovino da latte, sia nella fase della prevenzione
che in altre circostanze relative alla cura ed al benessere dell’animale, si è
fatto un quadro sulle strategie da approntare in vista dell’entrata in vigore
(nel secondo semestre 2021) di nuove normative europee riguardo l’asciutta
selettiva.

Fondamentale, in questo senso, la fase della formazione
continua degli operatori e degli allevatori, che devono esser sempre più
stimolati a rimanere o ad entrare nel sistema dei controlli funzionali che
forniscono la base importante di dati necessari alla corretta gestione, anche
dal punto sanitario, della mandria.

Su questo il Sistema Allevatori non giunge impreparato:
anzi, oltre alla predisposizione di programmi gestionali quali ad esempio
Si@Lleva, a Montichiari è stato presentato più in dettaglio il progetto “LEO”,
di creazione di una piattaforma informatica all’avanguardia in Europa che
consentirà di valorizzare al massimo la diffusione di informazioni e dati su
sostenibilità ambientale ed economica dell’attività di allevamento, sulla
sicurezza alimentare per i cittadini e per la tutela della ricca biodiversità
animale del nostro Paese.

Ai lavori del Convegno hanno portato un contributo “da
imprenditori zootecnici e da allevatori” del comparto latte, il presidente
nazionale della Coldiretti Ettore
Prandini
ed il presidente Ara Lombardia Plinio Vanini. Prandini, in particolare, ha ricordato quanto sia
importante focalizzare “ogni singola attività per ogni sezione dell’attività
zootecnica, utile anche per meglio dimostrare la distintività del lavoro degli
allevatori italiani, partendo dal benessere animale e dalla sostenibilità. Non
dobbiamo però fermarci: servono sempre più innovazione e qualità”, ha concluso.

“Con questo incontro – ha affermato il presidente di A.I.A.
Roberto Nocentini – oltre a voler
proseguire sulla strada della corretta informazione, ribadiamo la nostra
attenzione verso la domanda di maggior trasparenza richiesta dai consumatori
sia sullo stato di benessere degli animali allevati sia sull’impegno alla
formazione di alto livello e continua di tutte le figure che a vario titolo
operano in zootecnia. A.I.A. ed il Sistema allevatoriale si schierano sempre
più a favore della collettività e delle istituzioni, anche di quelle che si
occupano di sanità animale e umana, per garantire tranquillità e controlli
sulla correttezza nei processi produttivi e nella salubrità dei cibi di origine
zootecnica che giungono sulle tavole”.

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