27 Luglio 2020

12-14 Luglio 2019 – Chiesuola di Latina (Lt) – Festa della Mietitura

La fattoria didattica di A.I.A. alla “Festa della Mietitura” al Villaggio Contadino a Chiesuola di Latina

“Tre giorni” in terra pontina, da venerdì 12 a domenica 14 luglio 2019, con eventi serali che animeranno la Mostra-Mercato organizzata dalla Coldiretti locale, all'interno della quale sarà presente anche una struttura curata dall'Associazione Italiana Allevatori, rappresentativa della biodiversità animale laziale

In questa parte dell’estate, in molte zone d’Italia, nel mondo delle campagne si rinverdisce l’attività di mietitura e trebbiatura dei raccolti. Un’attività che da sempre coincide con momenti festosi e di condivisione del lavoro tra agricoltori ed allevatori, che così tramandano di generazione in generazione anche elementi culturali della civiltà contadina.

Nella Pianura Pontina, nel Sud del Lazio, una delle zone del Centro Italia a maggior vocazione agricola e zootecnica, la locale Coldiretti organizza, nell'ambito della ”Festa della Mietitura “, la prima Mostra-Mercato Agricola del capoluogo pontino, che si terrà a Latina, in località Chiesuola, da venerdì 12 a domenica 14 luglio 2019.

Una serie di eventi, in orario pomeridiano e serale, ad ingresso gratuito, rivolti non solo ad agricoltori e allevatori, ma anche ai cittadini ed alle famiglie.

L’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A., in particolare, ha realizzato all'interno del “Villaggio Contadino ” una fattoria didattica, che sarà rappresentativa della biodiversità animale e della zootecnia laziale.

Nei recinti (con apertura dalle ore 16 alle 23), si potranno ammirare alcuni capi delle razze bovine ad attitudine latte (Frisona Italiana) e da carne (Chianina), della specie bufalina (Bufala Mediterranea Italiana), ovicaprini (Pecora Sopravvissana e Capra Grigia Ciociara), equini (Pony di Esperia e Asino dell’Amiata) e conigli appartenenti al Registro Anagrafico Anci.

“Il Lazio, e soprattutto l’area pontina, restituita all'agricoltura e alla zootecnia grazie alle consistenti azioni di bonifica nei primi decenni del secolo scorso – ricorda il direttore generale dell’Associazione Italiana Allevatori, Roberto Maddé – rappresenta una regione molto importante per il settore primario e l’attività d’allevamento. Il vasto bacino di utenza dei consumatori, soprattutto nei centri urbani, in primis  della Capitale, permette di far risaltare l’importanza del consumo di prodotti di alta qualità e provenienti da filiera corta. Nel Lazio, come è noto, si affiancano specie di interesse zootecnico altamente specializzate nella produzione di latte a quelle più propriamente simbolo di biodiversità. Con la particolarità della razza Bufala Mediterranea Italiana, che soprattutto nel territorio pontino costituisce un simbolo ed un’eccellenza in quanto a produzioni rinomate come quelle lattiero-casearie da essa derivate”.

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