25 Febbraio 2020

6-8 Aprile 2018 – Bastia Umbra (PG) – Il Progetto LEO ad AgriUmbria

Il successo dell’edizione del cinquantenario di “Agriumbria”, Mostra Nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione tenutasi a Bastia Umbra (Perugia) da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018 era nell’aria: già dall’apertura, e per tutte le tre giornate favorite da condizioni meteo ideali, oltre ottantamila visitatori (stime degli organizzatori alla chiusura) hanno invaso il quartiere fieristico di “Umbriafiere ”, prendendo letteralmente d’assalto l’area zootecnica, sede dei concorsi allevatoriali e della vetrina delle eccellenze del territorio umbro e non solo.

Le diverse iniziative di A.I.A.-Italialleva  e del Sistema Allevatori hanno dato, al solito, un contributo fondamentale per accendere l’interesse degli operatori del settore e del pubblico.

A presidiare l’area zootecnica e lo stand istituzionale del Sistema Allevatori, fin dalla prima giornata, il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini, il direttore generale Roberto Maddé, il presidente di Anabic ed Ara Umbria Luca Panichi, con il direttore dell’Associazione Regionale umbra Stefano Pignani che ha coordinato l’attività dello staff  Ara, oltre a numerosi altri rappresentanti dell’Organizzazione degli allevatori italiani.

Il grande valore dell’allevamento italiano

Grande soddisfazione, al termine della manifestazione, del presidente di A.I.A. Roberto Nocentini: “La partecipazione del Sistema Allevatori nazionale ad Agriumbria  – ha sottolineato – vuole testimoniare concretamente l’evoluzione che ha accompagnato la crescita dell’allevamento italiano evidenziato anche nel mezzo secolo di vita di questa importante manifestazione agricola e zootecnica del Centro Italia. In particolare, come i visitatori hanno potuto apprezzare vedendo la mostra fotografica che abbiamo realizzato qui per la prima volta in concomitanza con il 50° di Agriumbria , risulta chiaro l’impegno del Sistema Allevatori che ha saputo portare la zootecnia da un momento di ricostruzione nell’immediato dopoguerra, alla crescita e sviluppo nel campo della selezione e riproduzione zootecnica, alla conservazione della ricca biodiversità animale del nostro Paese che costituisce un vanto ed un’eredità preziosa per le generazioni future. Inoltre, abbiamo predisposto gli strumenti per fornire le più ampie garanzie ai cittadini-consumatori sulla qualità, trasparenza e garanzia della tracciabilità delle nostre produzioni agroalimentari di eccellenza. Senza dimenticare l’attenzione verso la formazione degli operatori, il rispetto dell’ambiente e del benessere degli animali, nonché lo sguardo rivolto al futuro, valorizzando le potenzialità dei giovani allevatori”.

Le iniziative in terra umbra

Divulgazione e formazione al centro delle iniziative del Sistema Allevatori in terra umbra: temi di stretta attualità ed interesse sono stati affrontati nel Convegno della giornata di apertura su “Bovino da carne: allevare in salute” dibattuti da relatori del mondo zootecnico e della medicina veterinaria: il professor Roberto Villa (Ordinario di Farmacologia e Tossicologia Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano) ha trattato la tematica “Antibioticoresistenza: tra farmaco, uomo e zootecnia”; Giovanni Filippini (dirigente Veterinario Izs Umbria e Marche) si è soffermato su “La gestione integrata dei protocolli zootecnici sanitari”. Per la parte allevatoriale, è stata esposta l’esperienza e la progettualità dell’Ara Umbria, sviluppata dal direttore dell’Associazione Stefano Pignani su “Assistenza tecnica e consulenza per un allevamento sostenibile”; infine, numerosi spunti tecnici, soprattutto inerenti l’introduzione di nuove tecnologie nelle strutture di allevamento, nella relazione di Giuseppe Trettel (azienda agricola San Giobbe di Castiglione del Lago-Perugia). Al Convegno – organizzato con il sostegno delle ditte Msd Animal Health e del Gruppo Grifo Agroalimentare – sono intervenuti, oltre al presidente A.I.A. Roberto Nocentini, anche il presidente Ara Umbria ed Anabic Luca Panichi e l’assessore alle Politiche agricole ed agroalimentari della Regione Umbria, Fernanda Cecchini. Tra il pubblico, anche il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti e numerosi dirigenti del Sistema allevatoriale locale e nazionale.

Interesse e partecipazione, oltreché informazioni “di prima mano” su studi e ricerche sulle qualità organolettiche delle carni nazionali, nel “Talk Show “ del sabato, realizzato per la seconda volta consecutiva da A.I.A. e Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), quest’anno dal titolo “La distintività delle razze locali da carne”, moderato dal conduttore del programma “Coltivando il futuro” di Radio 1 Rai Sandro Capitani e da Roberta Guarcini, direttore Anabic, che ha concluso ricordando, tra l’altro, le prossime iniziative dell’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne, in primis  l’imminente Mostra nazionale dei bovini di razza Maremmana in programma a Grosseto dal 22 al 25 aprile prossimi. All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Nocentini ed all’allevatrice della razza Romagnola e consigliere A.I.A. Laura Cenni, il prof. Mariano Pauselli, del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università di Perugia, il presidente di Federcarni Umbria Lucio Tabarrini, e la ricercatrice del Crea di Monterotondo (Roma) Sebastiana Failla.

Nell’area A.I.A-Italialleva , oltre alle manifestazioni zootecniche, con l’importante ritorno a Bastia Umbra della XXXIII Mostra Nazionale della razza bovina Chianina, curata da Anabic, che ha visto proclamare “Best in Show “ la bovina “Zama “, di proprietà della Società Agricola F.lli Luchetti M. e M. della provincia di Perugia, un’ottima Mostra Interregionale bovini di razza Frisona Italiana, giunta alla XX edizione (organizzata da Ara Umbria in collaborazione con Anafi). L’area zootecnica ha visto in esposizione, oltre ai bovini di razza Chianina e Frisona Italiana, capi delle razze Romagnola, Marchigiana, Podolica, Maremmana, Limousine, Charolaise e Pezzata Rossa Italiana. Importante il ritorno ad “Agriumbria ” di alcuni soggetti della Bufala Mediterranea Italiana, provenienti dal Lazio e presentati dall’Anasb. Nello spazio riservato  all’ovinicoltura, la Mostra-mercato dei riproduttori maschi delle razze ovine e caprine appartenenti al Libro Genealogico Asso.Na.Pa. (Associazione Nazionale della Pastorizia). A completare il panorama zootecnico, la Mostra-mercato del coniglio riproduttore iscritto a Registro Anagrafico tenuto dall’Anci (Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani) e l’Esposizione delle razze suine, equine ed asinine allevate in Umbria.

Formazione e informazione

La mattinata ed il pomeriggio di apertura sono stati dedicati alla Giornata Didattica, con le Gare di Valutazione Morfologica organizzate da A.I.A. in collaborazione con le rispettive Ana, che ha visto  gli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari iscritti al confronto “non competitivo” cimentarsi nelle prove di giudizio riguardanti le razze da carne, Chianina e Limousine, e da latte, Frisona Italiana.

L’area istituzionale ha rappresentato anche un primo momento di conoscenza e divulgazione della progettualità di cui l’Associazione Italiana Allevatori è capofila, assieme ad importanti partners , con il Progetto LEO (acronimo di Livestock Environment Opendata -Piattaforma Opendata per la Zootecnia , Psrn 2014-2020-Sottomisura 16.2). Altri incontri e Convegni tecnici con gli allevatori sono stati realizzati da Anabic, Asso.Na.Pa. ed Ara Umbria.

Infine, gradita conferma anche dell’Area ristorazione “Il sapore unico delle biodiversità nelle carni italiane ”, dove il pubblico dei visitatori ha potuto  gustare la carne 100% “made in Italy ” garantita dall’Associazione Italiana Allevatori.

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