25 Febbraio 2026

Home » Notizie » Biodiversità » DNA ambientale: il detective invisibile della natura

DNA ambientale: il detective invisibile della natura

a cura di: ConSDABI – Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecnologie

Il DNA ambientale (eDNA) è composto dalle minuscole tracce genetiche che gli organismi rilasciano in acqua, suolo o aria. Analizzandole, possiamo sapere chi c’è in un habitat senza catturare o disturbare gli organismi: pesci in migrazione, anfibi rari, specie aliene, comunità microbiche del suolo (metagenoma), perfino variazioni stagionali della biodiversità urbana.
È una rivoluzione silenziosa, perché trasforma il monitoraggio in un’operazione rapida, accurata e comparabile nel tempo. Con l’eDNA possiamo mappare corridoi ecologici, rilevare specie invasive che minacciano sistemi agricoli, ottimizzare pratiche di agricoltura di precisione in base alle interazioni nella rizosfera (radici–microbi–suolo), e seguire la “firma genetica” della biodiversità in progetti di restauro ecologico.
I dati eDNA, integrati con informazioni di campo e big data territoriali, favoriscono decisioni informate: dove intervenire, con quali misure, come misurare gli effetti. Sono strumenti preziosi per amministrazioni, ricercatori, aziende agricole e cittadini che vogliono contribuire alla tutela.
Il futuro? Standard condivisi, piattaforme open data, e campagne partecipative di citizen science.

Fonte: ASSOCIAZIONE PER LA SCIENZA E LE PRODUZIONI ANIMALI – 50° ANNO DI FONDAZIONE ASPA – Monopoli (BA) 13 – 16 giugno 2023 – Donato Matassino e Mariaconsiglia Occidente – L’autoctonia e la biodiversità strumenti “principe” per uno sviluppo ecosostenibile di un bioterritorio. Alcune riflessioni