Le basi per la gestione delle bovine da latte nel prossimo futuro

Le basi per la gestione delle bovine da latte nel prossimo futuro

Fiera Agricola Zootecnica Italiana Montichiari (Brescia)

In una fiera altamente specializzata nel settore della bovinicoltura da latte non poteva mancare il contributo di esperienza tecnica dell’Associazione Italiana Allevatori e del Sistema Allevatoriale: a Montichiari (Brescia), nell’ambito della 91esima Fiera Agricola e Zootecnica Italiana particolarmente stimolante il tema del Convegno tecnico su “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi approcci ad un problema ” – organizzato da A.I.A. in collaborazione con l’Ente fieristico monticlarense ed Aral e con il contributo di Msd Animal Health – che ha visto il confronto nella mattinata di sabato 2 febbraio 2019 tra qualificati docenti e tecnici, alla presenza di operatori di primo piano della filiera zootecnica. In sala, oltre cento i partecipanti, tra i quali dirigenti e tecnici del sistema allevatoriale da varie regioni, allevatori ed operatori della comunicazione.

I lavori, aperti dal presidente di A.I.A. Roberto Nocentini e moderati dal direttore generale Roberto Maddé, presenti tra gli altri i consiglieri Claudio Destro e Maurizio Garlappi, oltre a Germano Pè, già presidente dell’Ara Lombardia, si sono articolati sulle relazioni del prof. Paolo Moroni (Cornell University of Ithaca, New York, Usa), su “L’asciutta selettiva nella bovina da latte “, del direttore tecnico di A.I.A. Riccardo Negrini su “I dati dei Controlli Funzionali: informazione necessaria “, di Daniele Giaccone (Laboratorio Analisi Ara Piemonte) e Lucio Zanini (Ufficio Assistenza Tecnica Ara Lombardia) su “Affrontare nuove sfide con i servizi delle Associazioni Regionali Allevatori “, e del prof. Alfonso Zecconi (Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano) su “Professionalità e innovazione essenziali per la sostenibilità degli allevamenti “.

Oltre ad affrontare l’importante tematica dell’uso corretto dei farmaci nell’allevamento bovino da latte, sia nella fase della prevenzione che in altre circostanze relative alla cura ed al benessere dell’animale, si è fatto un quadro sulle strategie da approntare in vista dell’entrata in vigore (nel secondo semestre 2021) di nuove normative europee riguardo l’asciutta selettiva.

Fondamentale, in questo senso, la fase della formazione continua degli operatori e degli allevatori, che devono esser sempre più stimolati a rimanere o ad entrare nel sistema dei controlli funzionali che forniscono la base importante di dati necessari alla corretta gestione, anche dal punto sanitario, della mandria.

Su questo il Sistema Allevatori non giunge impreparato: anzi, oltre alla predisposizione di programmi gestionali quali ad esempio Si@Lleva, a Montichiari è stato presentato più in dettaglio il progetto “LEO”, di creazione di una piattaforma informatica all’avanguardia in Europa che consentirà di valorizzare al massimo la diffusione di informazioni e dati su sostenibilità ambientale ed economica dell’attività di allevamento, sulla sicurezza alimentare per i cittadini e per la tutela della ricca biodiversità animale del nostro Paese.

Ai lavori del Convegno hanno portato un contributo “da imprenditori zootecnici e da allevatori” del comparto latte, il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini ed il presidente Ara Lombardia Plinio Vanini. Prandini, in particolare, ha ricordato quanto sia importante focalizzare “ogni singola attività per ogni sezione dell’attività zootecnica, utile anche per meglio dimostrare la distintività del lavoro degli allevatori italiani, partendo dal benessere animale e dalla sostenibilità. Non dobbiamo però fermarci: servono sempre più innovazione e qualità”, ha concluso.

“Con questo incontro – ha affermato il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini – oltre a voler proseguire sulla strada della corretta informazione, ribadiamo la nostra attenzione verso la domanda di maggior trasparenza richiesta dai consumatori sia sullo stato di benessere degli animali allevati sia sull’impegno alla formazione di alto livello e continua di tutte le figure che a vario titolo operano in zootecnia. A.I.A. ed il Sistema allevatoriale si schierano sempre più a favore della collettività e delle istituzioni, anche di quelle che si occupano di sanità animale e umana, per garantire tranquillità e controlli sulla correttezza nei processi produttivi e nella salubrità dei cibi di origine zootecnica che giungono sulle tavole”.

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