9 Aprile 2020

Il cambiamento climatico può ridurre la capacità di produzione del Grana Padano

U. Bernabucci - Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia, Viterbo

Lo sviluppo tecnologico e il progresso genetico hanno permesso di raggiungere elevate performance produttive degli animali allevati. Le elevate temperature estive mettono a rischio il benessere e le produzioni delle bovine da latte. Queste condizioni di stress hanno conseguenze negative sulle capacità produttive (quanti-qualitative), riproduttive e sullo stato di salute.

Un nostro recente studio, pubblicato sull’Italian Journal of Animal Science, ha analizzato le variazioni del temperature-humidity index (THI) e il relativo rischio di perdita di latte durante il periodo estivo (Giugno-Settembre) nell’area di produzione del Grana Padano. L’analisi ha evidenziato come dal 1970 al 2050 l’area di produzione del Grana Padano è esposta ad un cambiamento delle condizioni climatiche che determinano un aumento del rischio di stress da calore per la bovina da latte.

In passato (Figura 1) l’area presentava un rischio moderato di perdite produttive (3-5 kg/giorno) solo nei mesi più caldi di Luglio e Agosto mentre le condizioni climatiche di Giugno e Settembre non raggiungevano valori critici per la produzione di latte.  

Figura 1. Andamento del THI e relativo rischio di perdite di latte registrate nell’area di produzione del Grana Padano (in grassetto) nel periodo 1970-2000

La figura 2 mostra un peggioramento del clima per lo scenario recente. In questo caso già nel mese di Giugno il THI raggiungeva valori critici tali da determinare perdite di latte comprese tra i 2 e i 4 kg/vacca/giorno. Luglio continuava ad essere il periodo più critico con un rischio di perdite di latte medio-alto su gran parte dell’area di produzione.

Figura 2. Andamento del THI e relativo rischio di perdite di latte registrate nell’area di produzione del Grana Padano (in grassetto) nel periodo 2001-2010

Lo scenario futuro riportato in figura 3 mostra un generale peggioramento del THI che coinvolge anche il mese di Settembre e le valli alpine in Luglio e Agosto. Luglio si conferma il periodo più critico in cui la quasi totalità dell’area di produzione del Grana Padano sarà esposta a valori critici del THI tali da determinare un rischio di perdite di latte tra i 6 e i 7 kg/vacca/giorno.

Figura 3. Andamento del THI e relativo rischio di perdite di latte registrate nell’area di produzione del Grana Padano (in grassetto) nel periodo 2021-2050

Lo studio ha considerato solo le potenziali perdite di latte generate dall’effetto diretto del caldo. A queste andrebbero aggiunte anche quelle generate dalla ridotta capacità riproduttiva e dall’incremento dei decessi che si registrano in estate. Infine, la capacità produttiva del Grana Padano potrebbe essere ridotta ulteriormente dalla minore resa casearia in virtù della qualità più bassa del latte prodotto durante il periodo caldo. La conoscenza degli effetti del cambiamento climatico sui sistemi di produzione alimentari è importante per animare il dibattito pubblico su questa problematica e per individuare delle strategie di adattamento al fine di preservare le produzioni alimentari d’eccellenza come il Grana Padano.

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