Il Progetto LEO alla 26esima edizione del Convegno dell’Associazione Scientifica di Produzione Animale-Aspa che si è tenuto a Grugliasco, in provincia di Torino, dal 17 al 20 giugno 2025. Il convegno, come usuale, è stato un’importante occasione di aggiornamento e confronto per il settore, durante la quale sono stati presentati i risultati di una serie di progetti e studi che evidenziano l’impegno continuo per l’innovazione, la qualità e la sostenibilità nella zootecnia, con particolare attenzione ai temi del monitoraggio delle performance, delle nuove tecnologie e della conservazione delle risorse genetiche. In dettaglio, sono stati illustrati i seguenti progetti: 1) Monitoraggio delle Performance dei Laboratori di Analisi del Latte: lo studio di monitoraggio delle performance analitiche dei laboratori, condotto all’interno del Progetto LEO. In particolare, è stato presentato l’importante lavoro del Laboratorio Standard Latte (LSL) che coordina i laboratori della rete A.I.A., responsabili dei controlli funzionali. L’obiettivo è garantire l’uniformità analitica a livello nazionale, fondamentale per ottenere risultati precisi e confrontabili in tutte le fasi di analisi, dalla qualità del latte alle diagnosi. Sono stati presentati i risultati dei test di abilità (PT) condotti su vari tipi di latte (vacche, bufale, pecore e capre) nel periodo 2022-2024, che hanno mostrato un miglioramento continuo nelle performance analitiche, con metriche di ripetibilità e riproducibilità superiori rispetto ad altri laboratori esterni. Questo monitoraggio, che ha coinvolto circa 80 linee di strumenti analitici per il latte vaccino e circa 25 linee per latte di altri animali, ha contribuito a garantire risultati di alta qualità anche in analisi complesse come quella sul contenuto di grasso nel latte delle pecore (lavoro presentato da Caterina Melilli – LSL). 2) Biobanca Nazionale Zootecnica: Conservazione e controllo qualità delle risorse genetiche. La Biobanca Nazionale Zootecnica (BNZ), un’iniziativa che, nata con il Progetto LEO e sotto la gestione di ConsDABI, ha raccolto oltre 630.000 campioni biologici da 376 razze di bestiame nel corso di più di 30 anni. La BNZ, che ha collaborato con laboratori nazionali e iniziative per campionare razze autoctone, svolge un ruolo cruciale nella conservazione delle risorse genetiche zootecniche. Sono stati presentati i risultati dei controlli di qualità sui campioni raccolti, che hanno coinvolto analisi approfondite di bulbi piliferi e seme congelato. I campioni di seme, conservati a -196°C, provengono da tori di razze italiane a rischio di estinzione e sono stati testati per garantirne la viabilità e la motilità. Questi sforzi sono essenziali per la conservazione delle linee genetiche, particolarmente in quelle razze che non sono più attivamente coinvolte nei programmi di selezione. (lavoro presentato da Flavio Luongo – ConsDABI).


