29 Luglio 2020

Consumo di carni bovine

Nella giornata centrale
della manifestazione agricola e zootecnica del Centro Italia in corso a Bastia
Umbra (Perugia), sabato 30 marzo 2019, ampio spazio alla discussione sui temi
dell’avvicinamento consapevole alla carne bovina nazionale

Prosegue con successo e grande interesse la partecipazione di A.I.A. e del Sistema allevatoriale alla “tre” giorni in programma a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, con la 51esima edizione di “Agriumbria ", la più importante rassegna agricola e zootecnica del Centro Italia.

E l’Associazione italiana Allevatori, rinnovando per il terzo anno consecutivo una iniziativa nata proprio ad “Agriumbria", cioè il “Talk Show" sui temi della distintività dell’allevamento bovino italiano da carne, ha organizzato presso lo stand istituzionale A.I.A.-Italialleva l’incontro titolato “Consumare carni italiane consapevolmente: si può!”, moderato dal giornalista Sandro Capitani, storico conduttore della popolare trasmissione radiofonica di Radio 1 Rai “Coltivando il futuro”, anche nel2019 interamente dedicata ai protagonisti della rassegna umbra.

Quest’anno il “focus" del “Talk Show " , partendo dall’assunto che i passi avanti nella legislazione italiana a favore della tracciabilità e della provenienza territoriale dei capi allevati stanno rinforzando il percorso di affermazione della distintività e biodiversità dell’allevamento “Made in Italy " è stato sviluppato dagli interventi del presidente di A.I.A., Roberto Nocentini, e dalle “storie aziendali” di Luca Panichi, presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne (Anabic), allevatore umbro della razza Chianina, di Malko Gallone, giovane allevatore di bovini Limousine a Sacrofano, in provincia di Roma (da poco tempo presidente Anacli) e della giovanissima, appena ventenne, Angelica Monti, allevatrice e studentessa universitaria di Riolo Terme, dove alleva bovini di razza Romagnola presso l’Azienda Cenni, allevamento storico di questa famiglia del ravennate.

Oltre un’ora di
veloci giri di domande e risposte, nelle quali sono stati aggiunti numerosissimi
spunti di riflessione, alla presenza del pubblico composto da addetti ai
lavori, operatori della comunicazione e in parte dallo stesso folto pubblico di
cittadini visitatori giunti in massa alla rassegna umbra.

“Questa
iniziativa – ha dichiarato tra l’altro il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini – è rivolta soprattutto
ai consumatori, per invitarli anche a conoscere meglio le nostre razze bovine
italiane da carne, che sono diverse, profondamente distintive, rappresentative
ognuna di particolari territori e tradizioni allevatoriali di diverse zone del
nostro Paese. Ma non solo: gli allevatori italiani sono a ribadire la qualità e
serietà del loro lavoro, la passione e professionalità, ed in questa fase
particolare della nostra zootecnia anche quanta innovazione stanno portando
nelle loro aziende”.

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